LA SECONDA TOPICA
La seconda topica
Sigmund Freud capì che la prima descrizione della mente non bastava più e creò una nuova teoria chiamata seconda topica.
Secondo Freud, la mente è formata da tre parti principali, chiamate istanze:
Es
È la parte completamente inconscia della mente.
Contiene desideri, impulsi e pulsioni.
La pulsione di morte:
Dopo la Prima guerra mondiale, Freud iniziò a curare soldati traumatizzati dalla guerra.
Notò che molti di loro continuavano a rivivere nei sogni le esperienze terribili vissute al fronte. Questo era difficile da spiegare con le vecchie teorie sui sogni e sul desiderio.
Per questo Freud formulò una nuova idea: oltre alla pulsione di vita, che spinge verso amore, piacere e sopravvivenza, esiste anche una pulsione di morte, cioè una tendenza verso la distruzione, la sofferenza e l’autodistruzione.
Freud osservò anche che alcune persone sembravano opporsi alla guarigione, quasi come se una parte di loro volesse continuare a soffrire.
Questa teoria è molto pessimista, perché sostiene che nell’uomo esiste sempre una forza distruttiva.
La guerra:
Nel 1931 Albert Einstein e Freud furono invitati a discutere sul tema della guerra.
Einstein pensava che l’umanità potesse evitare le guerre attraverso la pace e la diplomazia.
Freud invece era più pessimista: secondo lui nell’uomo esiste una componente aggressiva e distruttiva che rende impossibile eliminare del tutto la guerra.
Negli anni successivi, con la diffusione del fascismo e del nazismo, le idee di Freud sembrarono trovare conferma.
Freud collegava questi fenomeni alla violenza presente nei regimi guidati da Benito Mussolini e Adolf Hitler.
Il disagio della civiltà:
Nel 1930 Freud pubblicò il libro Il disagio della civiltà.
In quest’opera sostiene che il progresso scientifico e tecnologico non rende automaticamente gli uomini più felici.
Secondo Freud:
- la civiltà migliora la vita materiale;
- però obbliga le persone a controllare e reprimere molti desideri e impulsi.
L’uomo moderno vive più a lungo e con maggiori comodità, ma deve rispettare molte regole sociali e culturali.
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