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NON UNO DI MENO

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  Non uno di meno Il film racconta la storia di Wei Minzhi, una ragazza di 13 anni che sostituisce per un mese il maestro di una scuola in un povero villaggio cinese. Il maestro le chiede di fare in modo che nessun alunno abbandoni la scuola. All’inizio Wei è inesperta e fa fatica a gestire la classe. Poco dopo, uno degli alunni, Zhang Huike, è costretto dalla povertà della sua famiglia a lasciare il villaggio per cercare lavoro in città. Wei decide di andare a cercarlo per rispettare la promessa fatta al maestro.   La ragazza affronta un lungo viaggio e molte difficoltà, ha pochissimi soldi, non conosce la città e spesso viene ignorata dagli adulti. Nonostante tutto, continua la sua ricerca. Grazie alla sua perseveranza, riesce infine a far conoscere la storia attraverso una televisione locale, che la aiuta a ritrovare il ragazzo.   Alla fine Zhang Huike torna a scuola e il villaggio riceve aiuti e donazioni che permettono di migliorare le condizioni della scuo...

CHI EDUCA CHI?

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  Chi educa chi? L’educazione è sempre una relazione tra almeno due persone, educatore ed educando. Tra loro c’è un equilibrio difficile, l’educatore ha più responsabilità e autorità, mentre l’educando deve crescere verso l’autonomia. A volte questa relazione è vista come uno squilibrio, chi sa e chi non sa, altre volte come uno scambio reciproco in cui entrambi imparano. L’educazione non avviene solo tra due persone ma anche nei gruppi e nella società. Autori come Vygotskij e Dewey sottolineano che si impara anche collaborando con gli altri e vivendo in una comunità. Obiettivi, finalità e orizzonti dell’educazione: Esistono modi diversi di educare. Alcuni aiutano le persone a pensare, a fare domande e a cambiare. Altri invece cercano solo di far accettare idee già pronte e rendono le persone più conformiste. L’educazione può anche avere aspetti negativi quando l’autorità diventa troppo forte o quando manca guida. Anche la società e i media influenzano l’educazione, per esempio a...

PEDAGOGIA

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  Che cosa significa educare? Educare è un concetto molto ampio e complesso. Cambia a seconda delle culture e dei tempi e riguarda tutta la vita della persona. Non avviene solo a scuola, ma in tanti ambienti diversi, famiglia, società, istituzioni. Coinvolge le relazioni tra le persone e anche la società. Parole come istruzione, apprendimento, socializzazione e cura fanno parte dell’educazione, ma nessuna la spiega completamente. Per questo non esiste una sola definizione semplice, l’educazione ha tanti significati diversi. La metafora della levatrice: Socrate paragona l’educazione al lavoro della levatrice, come l’ostetrica aiuta a far nascere un bambino, l’educatore aiuta a far nascere la conoscenza nella mente dell’allievo. L’educazione nasce dal dialogo e dalle domande. L’allievo impara a capire da solo e a riflettere. Il maestro non riempie la mente, ma aiuta a far emergere le idee. Questa idea mette al centro la relazione tra educatore e educando, ma può essere critica perché...

IL LAVORO DELLO PSICOANALISTA

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 Il lavoro dello psicoanalista La psicoanalisi è una terapia che serve ad aiutare le persone a capire la propria sofferenza e a stare meglio. Durante le sedute, il paziente parla con lo psicoanalista dei propri pensieri, ricordi, sogni ed emozioni. Le associazioni libere: Sigmund Freud faceva sdraiare i pazienti su un lettino e chiedeva loro di parlare liberamente. La tecnica principale si chiama associazioni libere : il paziente deve dire tutto ciò che gli passa per la mente; non deve preoccuparsi dell’ordine o della logica; deve lasciar fluire i pensieri spontaneamente. Secondo Freud, parlando liberamente possono emergere ricordi e desideri nascosti nell’inconscio. Un’altra tecnica importante è l’interpretazione dei sogni: dal sogno ricordato (contenuto manifesto), si cerca di arrivare al significato nascosto (contenuto latente). Il transfert: Durante l’analisi il paziente non si limita a ricordare il passato, ma spesso rivive emozioni ed esperienze dolorose. L’analista pu...

LA SECONDA TOPICA

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  La seconda topica Sigmund Freud capì che la prima descrizione della mente non bastava più e creò una nuova teoria chiamata seconda topica . Secondo Freud, la mente è formata da tre parti principali, chiamate istanze : Es È la parte completamente inconscia della mente. Contiene desideri, impulsi e pulsioni. La pulsione di morte: Dopo la Prima guerra mondiale, Freud iniziò a curare soldati traumatizzati dalla guerra. Notò che molti di loro continuavano a rivivere nei sogni le esperienze terribili vissute al fronte. Questo era difficile da spiegare con le vecchie teorie sui sogni e sul desiderio. Per questo Freud formulò una nuova idea: oltre alla pulsione di vita, che spinge verso amore, piacere e sopravvivenza, esiste anche una pulsione di morte , cioè una tendenza verso la distruzione, la sofferenza e l’autodistruzione. Freud osservò anche che alcune persone sembravano opporsi alla guarigione, quasi come se una parte di loro volesse continuare a soffrire. Questa teoria è molto p...

LA PSICOLOGIA DELLE MASSE

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  La psicologia delle masse Dopo la Prima guerra mondiale, Sigmund Freud iniziò a studiare non solo i singoli individui, ma anche il comportamento delle persone nei gruppi e nella società. Nel libro Psicologia delle masse e analisi dell’Io Freud cerca di spiegare cosa succede nella mente delle persone quando fanno parte di una massa. Secondo Freud, quando una persona entra in un gruppo molto unito: perde parte della propria capacità di ragionare; dimentica i propri freni morali; si lascia trascinare più facilmente dalle emozioni. Per questo, in certe folle o manifestazioni, persone normalmente tranquille possono diventare aggressive o violente. Freud spiega che i membri del gruppo si sentono molto legati tra loro, quasi come in un rapporto di amore o forte amicizia. Chi appartiene al gruppo viene visto come “buono”, mentre chi è contro il gruppo viene considerato un nemico. Anche il leader del gruppo assume un ruolo molto importante: viene visto come una persona perfetta e for...

LA SESSUALITÀ INFANTILE

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  La sessualità infantile Durante le sue ricerche, Sigmund Freud capì che molti ricordi rimossi dai pazienti riguardavano esperienze legate alla sessualità e all’infanzia. Per Freud anche i bambini hanno una forma di sessualità, cioè delle pulsioni e dei desideri che cercano piacere. Questa idea fu molto scandalosa per l’epoca. Secondo Freud, il bambino è un “perverso polimorfo”, cioè possiede molte forme diverse di desiderio. Crescendo, questi desideri vengono controllati e indirizzati dalla società e dall’educazione. Le fasi dello sviluppo infantile: Fase orale (0-18 mesi) Il piacere del bambino si trova soprattutto nella bocca, durante la suzione del latte materno. Mangiare e stare vicino alla madre dà piacere e sicurezza. Fase anale (18 mesi-3 anni) Il piacere si sposta nella zona anale. In questo periodo il bambino impara a controllare gli sfinteri. Fase fallica (3-6 anni) Il bambino scopre gli organi genitali e il piacere si concentra su di essi. Secondo Freud, le fasi prece...