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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

LA LEGGE BASAGLIA

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  C’era una volta la città dei matti  Il film racconta la vera storia di Franco Basaglia, un giovane psichiatra che negli anni 60 viene mandato a dirigere il manicomio di Gorizia, un ospedale dove i malati di mente venivano  trattati molto male, venivano legati, chiusi da soli e sottoposti a elettroshock. Basaglia vuole cambiare tutto. Togliere le catene, togliere  le punizioni violente e far muovere liberamente i pazienti. Li aiuta a parlare, camminare e partecipare alla vita sociale. Il film mostra anche le storie dei pazienti, come Margherita, una ragazza che aveva perso gioia e forza dentro l’ospedale. Grazie a Basaglia e ai suoi colleghi, piano piano tutti ritrovano felicità e libertà. Con l’aiuto della moglie e di altri medici, Basaglia trasforma il manicomio da luogo di reclusione in uno spazio più umano.  Questa rivoluzione porta poi alla legge Basaglia del 1978, che chiude i manicomi in Italia e cambia il modo di aiutare chi ha problemi mentali.

QUALCUNO VOLÒ SUL NIDO DEL CUCULO

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  Qualcuno volò sul nido del cuculo  Il film parla di Randle McMurphy, un uomo allegro e ribelle che viene mandato in un ospedale psichiatrico fingendosi pazzo per evitare la prigione. Lì incontra altri pazienti che hanno perso fiducia in se stessi e una direttrice severa, l’infermiera Ratched, che controlla tutto con regole rigide e punizioni per mantenere il potere. McMurphy cerca di aiutare gli altri pazienti a sentirsi più forti e liberi. Organizza giochi, scherzi e piccole ribellioni contro le regole ingiuste. Col tempo, però, la sua ribellione provoca la rabbia di Ratched, che lo punisce con metodi molto duri. Nonostante la sofferenza, McMurphy riesce a dare coraggio agli altri pazienti. Alla fine, uno dei pazienti più timidi e silenziosi, Chief Bromden, riesce a scappare dall’ospedale grazie a McMurphy.

NORMALITÀ E FOLLIA

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  Normalità e follia  L’ideale di normalità Il DSM può rendere patologici comportamenti comuni, ma la normalità dipende dalla cultura. Sintomi d’ansia o depressione possono comparire anche in persone normali; il disturbo psichico può essere leggero e transitorio. Una persona normale ha controllo degli impulsi, capacità di amare, inserirsi nel lavoro e fare progetti coerenti. Dolore e sofferenza possono essere risposte normali a eventi traumatici. Storia della follia Nell’antichità, Ippocrate attribuiva i disturbi agli squilibri degli umori (bile nera, bile gialla, flegma, sangue), da cui derivavano quattro tipi di personalità. Nel Medioevo la follia era vista come possessione e i malati venivano isolati o perseguitati. Nascita della psichiatria Alla fine del Settecento Philippe Pinel e Jean-Etienne Dominique Esquirol liberarono gli alienati e svilupparono l’osservazione dei sintomi. Emil Kraepelin descrisse disturbi come demenza precoce e mania depressiva, Sigmund Freud distin...

IL DSM

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Il disturbo psicologico  La nostra mente funziona bene quando c’è equilibrio tra ciò che sentiamo interiormente e quello che accade nel mondo esterno. Quando questo equilibrio si altera, possono comparire segnali di malessere, come l’ansia. Spesso queste difficoltà sono momentanee e si risolvono da sole, ma in alcuni casi persistono e diventano disturbi psicologici. In passato si usava il termine alienazione, mentre oggi si riconosce che la sofferenza mentale può interessare chiunque e la differenza rispetto ala normalità riguarda soprattutto il livello di intensità. Inoltre, i disturbi non sono sempre uguali ma cambiano nel tempo e dipendono da vari fattori.  Il DSM Il DSM è stato pubblicato per la prima volta nel 1952 negli Stati Uniti ed è diventato un punto  di riferimento per psicologi e psichiatri. Dalla terza edizione è ateorico, cioè non si basa su una teoria ma classifica i disturbi descrivendo i sintomi osservabili. Nel tempo è stato aggiornato grazie al lavoro ...