LA PSICOLOGIA DELLE MASSE

 La psicologia delle masse



Dopo la Prima guerra mondiale, Sigmund Freud iniziò a studiare non solo i singoli individui, ma anche il comportamento delle persone nei gruppi e nella società.

Nel libro Psicologia delle masse e analisi dell’Io Freud cerca di spiegare cosa succede nella mente delle persone quando fanno parte di una massa.

Secondo Freud, quando una persona entra in un gruppo molto unito:

  • perde parte della propria capacità di ragionare;
  • dimentica i propri freni morali;
  • si lascia trascinare più facilmente dalle emozioni.

Per questo, in certe folle o manifestazioni, persone normalmente tranquille possono diventare aggressive o violente.

Freud spiega che i membri del gruppo si sentono molto legati tra loro, quasi come in un rapporto di amore o forte amicizia. Chi appartiene al gruppo viene visto come “buono”, mentre chi è contro il gruppo viene considerato un nemico.

Anche il leader del gruppo assume un ruolo molto importante:

  • viene visto come una persona perfetta e forte;
  • i membri della massa si identificano con lui;
  • spesso obbediscono senza usare il senso critico.

Secondo Freud, nella massa le persone ritornano a comportamenti più primitivi, dove conta soprattutto seguire il capo.

Queste idee diventano molto importanti negli anni Venti del Novecento, quando nascono regimi totalitari come il fascismo e il nazismo.

Freud collega questi fenomeni al culto del leader presente nei regimi guidati da Benito Mussolini, Adolf Hitler e Joseph Stalin, dove le persone seguivano il capo in modo quasi cieco.


Commenti

Post popolari in questo blog

PAVLOV

IL DSM

NORMALITÀ E FOLLIA