LA PSICOANALISI
La psicoanalisi
La scoperta dell’inconscio:
La psicoanalisi nasce tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento ed è una teoria e una cura dei disturbi psichici.
La parola “psicoanalisi” significa “analisi della mente”.
La scoperta più importante della psicoanalisi è l’inconscio, cioè una parte della mente dove vengono nascosti ricordi, emozioni e pensieri che non vogliamo ricordare.
L’inconscio viene paragonato a una cantina piena di oggetti dimenticati: anche se non li vediamo più, fanno ancora parte della nostra vita. Ogni tanto questi ricordi nascosti ritornano sotto forma di sogni, errori nel parlare, paure, simpatie o antipatie improvvise.
Secondo la psicoanalisi, molte azioni e sentimenti non dipendono dalla ragione, ma da forze interne che non conosciamo bene. Per questo la psicoanalisi studia i comportamenti strani o inspiegabili dell’uomo.
La psicoanalisi prima della psicoanalisi:
L’idea dell’inconscio esisteva già nell’antichità.
Gli antichi greci pensavano che i sogni fossero messaggi degli dei e si rivolgevano agli oracoli per interpretarli. Anche l’amore e la follia erano considerati fenomeni misteriosi e non spiegabili con la ragione.
Il filosofo Socrate usava il dialogo per aiutare le persone a scoprire la verità dentro di sé. Questo metodo ricorda, in parte, la psicoanalisi moderna.
Nel Medioevo, invece, molti comportamenti strani venivano spiegati come possessioni divine o demoniache.
Con la psicoanalisi, tutti questi fenomeni iniziano a essere studiati in modo scientifico e psicologico.
La cura dell’isteria:
Il fondatore della psicoanalisi è Sigmund Freud.
Le sue teorie nascono dallo studio dell’isteria.
Nell’Ottocento l’isteria era considerata una malattia soprattutto femminile. Le persone isteriche avevano sintomi fisici senza una vera causa nel corpo: per esempio paralisi, mutismo o difficoltà a parlare, anche se il corpo funzionava normalmente.
Molti medici pensavano che le pazienti fingessero, ma alcuni studiosi capirono che il problema era psicologico.
Il medico Jean-Martin Charcot usò l’ipnosi e scoprì che durante l’ipnosi i sintomi sparivano. Questo dimostrava che:
- la causa della malattia era nella mente;
- la mente ha diversi livelli di coscienza.
Freud e Joseph Breuer iniziarono allora a usare l’ipnosi facendo parlare le pazienti del loro passato. Così scoprirono che i sintomi erano collegati a ricordi dolorosi dimenticati.
Rimozione e sintomo:
Freud capì che i ricordi dolorosi non vengono davvero dimenticati, ma rimossi, cioè nascosti nell’inconscio.
Quando una persona vive un trauma o prova vergogna e senso di colpa, può spostare quel ricordo nell’inconscio per non soffrire. Però quel ricordo può riapparire sotto forma di sintomo psicologico.
Freud e Breuer capirono così che il sintomo nasce nella mente e si manifesta nel corpo. Quando il paziente riesce a capire il significato nascosto del sintomo, la sofferenza può diminuire o scomparire.
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