C’era una volta la città dei matti
Il film racconta la vera storia di Franco Basaglia, un giovane psichiatra che negli anni 60 viene mandato a dirigere il manicomio di Gorizia, un ospedale dove i malati di mente venivano trattati molto male, venivano legati, chiusi da soli e sottoposti a elettroshock.
Basaglia vuole cambiare tutto. Togliere le catene, togliere le punizioni violente e far muovere liberamente i pazienti. Li aiuta a parlare, camminare e partecipare alla vita sociale.
Il film mostra anche le storie dei pazienti, come Margherita, una ragazza che aveva perso gioia e forza dentro l’ospedale. Grazie a Basaglia e ai suoi colleghi, piano piano tutti ritrovano felicità e libertà.
Con l’aiuto della moglie e di altri medici, Basaglia trasforma il manicomio da luogo di reclusione in uno spazio più umano. Questa rivoluzione porta poi alla legge Basaglia del 1978, che chiude i manicomi in Italia e cambia il modo di aiutare chi ha problemi mentali.
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