LE TEORIE DELE EMOZIONI

 Le teorie neurofisiologiche delle emozioni


Le teorie neurofisiologiche delle emozioni cercano di spiegare come nascono le emozioni nel nostro corpo e nel nostro cervello. Esistono due teorie principali, che la pensano in modo diverso. 

Teoria periferica: Secondo questa teoria, l’emozione nasce dopo una reazione fisica del corpo. Prima succede qualcosa, uno stimolo esterno, poi il corpo reagisce e da questi cambiamenti fisici nasce l’emozione. Quindi non abbiamo paura e poi tremiamo ma tremiamo e per questo proviamo paura. Anche quando sorridiamo, il movimento dei muscoli può farci sentire felici.

Teoria centrale: Secondo questa teoria, l’emozione nasce direttamente nel cervello. È il sistema nervoso centrale che attiva l’emozione e decide come esprimerla. Possiamo quindi provare un’emozione anche senza mostrarla: per esempio possiamo sentirci tristi ma scegliere di non piangere. 

La teoria costruttivista delle emozioni

La teoria costruttivista delle emozioni dice che le emozioni non sono innate, ma si imparano vivendo in una società e in una cultura. Secondo questa teoria le emozioni non nascono da processi naturali ma sono costruite attraverso l’educazione, le regole sociali e i valori condivisi. Servono soprattutto a regolare i rapporti tra le persone.

Ogni cultura ha un modo diverso di vivere ed esprimere le emozioni. Fin dalla nascita le persone imparano come devono mostrare, controllare e interpretare le emozioni osservando gli altri e seguendo le regole della propria società. Anche le espressioni del viso non sono universali, ma codici comunicativi appresi, che cambiano da una cultura all’altra.





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