HARRE’ E LA RELATIVITÀ CULTURALE DELLE EMOZIONI
Harrè e la relatività culturale delle emozioni
Harrè sostiene che le emozioni non sono innate, ma si imparano attraverso la cultura. Questa idea si chiama relatività culturale delle emozioni.
Secondo Harrè le emozioni cambiano da una cultura all’altra:
- La stessa emozione può essere vissuta ed espressa in modo diverso.
- Alcune emozioni esistono solo in certe culture e in altre no.
Harrè dice anche che le emozioni possono cambiare nel tempo, non solo tra culture.
Per esempio l’accidia: in passato indicava uno stato di calma e assenza di dolore, ma con la morale cristiana è diventata qualcosa di negativo, fino a essere considerata un peccato capitale. Oggi come emozione non esiste più, infatti la parola non è quasi più usata.

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