IL COGNITIVISMO

IL COGNITIVISMO

Negli anni Trenta, molti psicologi della Gestalt, come Wertheimer e Köhler, si trasferirono negli Stati Uniti per sfuggire al nazismo. All’epoca, il comportamentismo dominava la psicologia americana, ma col tempo le idee della Gestalt iniziarono a influenzare anche gli studiosi comportamentisti. Questa fusione di idee contribuì alla nascita del cognitivismo, che divenne molto importante a partire dalla fine degli anni Cinquanta.

Il cognitivismo studiava la mente in modo scientifico, usando esperimenti controllati, ma considerava la mente come qualcosa di attivo, non solo una “scatola nera”. Alcuni principi principali erano:


I processi mentali dipendono dal sistema nervoso e aiutano l’organismo ad adattarsi all’ambiente.
La mente si sviluppa insieme al sistema nervoso.
Le persone costruiscono attivamente la loro conoscenza dall’ambiente e dalle esperienze.
La mente contiene modelli mentali che guidano il comportamento in base a come si percepisce il mondo.
Le informazioni esterne e interne vengono elaborate dal cervello per costruire questi modelli.
I computer possono simulare il modo in cui la mente elabora le informazioni.

Grazie al cognitivismo, si cambiò il modo di studiare l’apprendimento, cercando di capire come le persone pensano e risolvono i problemi, non solo come reagiscono agli stimoli. Queste idee sono ancora oggi molto usate nella psicologia e nell’educazione.



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